PRIMO MAGGIO | FESTA DEL LAVORO | Perché si festeggia?

Nel nostro Paese, tradizionalmente, l'1 maggio viene organizzato il “concertone” dai sindacati CGIL, CISL e UIL in piazza San Giovanni in Laterano a Roma: quella di quest’anno sarà la ventottesima edizione.

E’ la festa del lavoro, o dei lavoratori. Si celebra ogni anno in Italia e in molte altre parti del mondo l’1 maggio.

Perché si celebra?

Nel 1886, a maggio, la polizia di Chicago sparò sui lavoratori che scioperavano per il mancato rispetto della legge che istituiva il tetto massimo di otto ore di lavoro  al giorno. Morirono due persone e le proteste continuarono represse con la violenza dalla polizia fino alla manifestazione di Haymarket, la piazza del mercato delle macchine agricole, quando morirono altre persone per un attentato esplosivo. I responsabili dell’organizzazione della manifestazione del primo maggio furono arrestati e processati. Sette di loro furono condannati a morte, con prove molto traballanti o inesistenti, ma due condanne furono trasformate in ergastoli dal governatore dell’Illinois. Un condannato a morte si uccise in prigione il giorno prima dell’esecuzione. Altri quattro manifestanti furono uccisi, e secondo la storia cantarono la Marsigliese prima di morire. Nel 1890 la Seconda internazionale socialista decise di celebrare in tutto il mondo la festa dei lavoratori il primo di maggio.

In Italia e la strage a Portella della Ginestra

Nel nostro Paese, tradizionalmente, l’1 maggio viene organizzato il “concertone” dai sindacati CGIL, CISL e UIL in piazza San Giovanni in Laterano a Roma: quella di quest’anno sarà la ventottesima edizione. In Italia, la festa del lavoro ricorre dal 1891.  Fu soppressa dal fascismo, ma poi ripristinata nel 1945. Il primo maggio del 1947 duemila persone – soprattutto contadini – manifestarono contro il latifondismo a Portella della Ginestra, in provincia di Palermo.
Un attacco armato della mafia, con la complicità di quanti erano interessati a reprimere ogni ribellione contadina, portò alla morte di 11 persone e al ferimento di altre 27. Il bandito Salvatore Giuliano fu identificato come il capo degli autori della strage, anche se nel tempo altre ipotesi sono state avanzate sul sostegno ricevuto.
A Portella della Ginestra morirono Margherita Clesceri, Giorgio Cusenza, Giovanni Megna, Francesco Vicari, Vito Allotta, Serafino Lascari, Filippo Di Salvo, Giuseppe Di Maggio, Castrense Intravaia, Giovanni Grifò, Vincenza La Fata. Tre di loro erano ragazzini, avevano meno di 13 anni.

di redazione

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