Il sorriso del 40% degli italiani si è "ingiallito" | Drink e cibi acidi la prima causa

di redazionedi redazione21 febbraio 20194min5990
Teeth+whitening
Non aumentano il rischio di erosione dentale i chewing gum perché incrementano la produzione di saliva fino a 10 volte il normale flusso. Assolte anche le sigarette.
Ingialliti e sempre più deboli, sensibilissimi al caldo e al freddo. I denti degli italiani perdono ‘perdono smalto’ e salute. Un problema che riguarda  il 40% della popolazione di tutte le età.
Lo rileva un’indagine dell’Accademia italiana di odontoiatria conservativa e restaurativa (Aic) che sarà presentata in occasione del 20esimo congresso nazionale, a Torino dal 10 al 12 maggio.

I danni del sorriso ingiallito

Secondo gli studiosi, solo il 13% degli italiani è a conoscenza che la perdita di smalto è dovuta al consumo di cibi e bevande troppo acidi, e appena il 10% sa che il deterioramento può dipendere anche da una dieta eccessivamente ricca di verdura e frutta acida. E quasi uno su 2 (44%) non si preoccupa dei possibili danni allo smalto perché pensa che possa auto-rigenerarsi e oltre la metà crede che la saliva, fondamentale per impedire l’aggressione di acidi e batteri sullo smalto dentale, sia invece del tutto inutile.

Inoltre, solo uno su 2, si rivolge al dentista per i denti usurati; tutti gli altri lo fanno solo per estetica  o per fastidi insistenti.

L’indagine, che è stata condotta da Datanalysis su mille adulti rappresentativi della popolazione italiana attraverso un questionario telefonico, mostra che un italiano su 4 imputa l’erosione dentale ai troppi zuccheri e uno su 5 ai cibi troppo caldi o troppo freddi, ma soltanto il 13% sa che possono esserne responsabili gli alimenti troppo acidi come gli agrumi, i pomodori, i sottaceti o le bibite gasate.

Cibi acidi e drink, i nemici del sorriso

“L’erosione consiste nel deterioramento dello smalto dentale dovuto all’aggressione di sostanze chimiche, ovvero gli acidi che sono in grado di aggredire e distruggere la parte più esterna dei denti – sottolinea Breschi presidente di Aic – Gli acidi possono trovarsi nel cavo orale a causa di varie patologie dell’apparato digerente come il reflusso gastro-esofageo o disturbi alimentari, ma più spesso sono dovuti al consumo frequente di cibi e bevande molto acidi come energy drink, bibite gassate e spremute di agrumi, soprattutto se vengono sorseggiate a lungo senza lasciare tempo alla saliva di riportare il pH orale a un livello di sicurezza. Per bere senza rischi anche un centrifugato o un estratto che contenga agrumi, frutta o verdure acide può bastare usare una cannuccia, in modo che il contatto con i denti sia minimo”. 

Secondo il presidente dell’Aic, sono “altrettanto sconosciuti i rischi delle diete con eccessivi consumi di vegetali acidi: meglio optare per ortaggi poco acidi e fibrosi come sedano, broccoli, verdura a foglia, che aiutano anche a ‘spazzolare’ i denti durante la masticazione. Non aumentano invece il rischio di erosione dentale i chewing gum, perché incrementano la produzione di saliva fino a 10 volte il normale flusso, ma devono essere quelli giuste senza zucchero o a base di xilitolo”.

Assolte anche le sigarette elettroniche – prosegue Breschi – mentre il cloro nell’acqua delle piscine può diventare rischioso soltanto se si nuota 4-5 volte a settimana per almeno 2 ore. Purtroppo i segni caratteristici dell’indebolimento dentale sono poco noti alla popolazione che generalmente tarda a rivolgersi al dentista: solo l’8% sa che l’ingiallimento dei denti può significare una perdita dello smalto, appena uno su 3 che ne è un segno anche l’ipersensibilità al caldo o al freddo”.
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