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di redazionedi redazione19 ottobre 20185min870

Il nuovo preservativo che si lubrifica da solo, per garantire sicurezza e piacere

Più resistente e piacevole

Il preservativo sarà in grado di auto-lubrificarsi grazie a uno speciale rivestimento in polimeri, che una volta entrato in contatto con i fluidi corporei, sarà più scivoloso per un periodo di tempo più lungo. La speranza, hanno detto i ricercatori, è quella di facilitare e aumentare l’uso del preservativo, per riuscire così a prevenire la diffusione dell’hiv e di altre malattie sessualmente trasmissibili.

preservativi che si trovano oggi in commercio sono rivestiti con lubrificanti, come per esempio l’olio di silicone. Tuttavia, queste sostanze vengono facilmente assorbite dalla pelle, e quindi la lubrificazione funziona per brevi periodi di tempo, portando a un maggior rischio di rottura del preservatvo e fastidi e dolori per chi lo indossa.

Il prototipo Il preservativo in questione potrebbe arrivare sul mercato nel giro di un paio di anni, scrive il Guardian. Al momento infatti tutto quello che i ricercatori hanno fatto è stato realizzare un prototipo che fosse capace, una volta a contatto con soluzioni acquose – quali i fluidi biologici, per esempio – di diventare più scivoloso. Il trucco, spiegano gli scienziati, è stato quello di rivestire la superficie del lattice con alcuni polimeri idrofili (amanti dell’acqua) fissati tramite esposizione ai raggi ultravioletti, che una volta esposti all’acqua la intrappolano. Una volta realizzato il prototipo (con materiali già utilizzati per la produzione di dispositivi medici) i ricercatori hanno effettuato una serie di test per misurare non solo l’efficienza del nuovo preservativo ma anche la sua resistenza e la soddisfazione degli utenti. Sebbene quest’ultima in maniera alquanto limitata.

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I limiti del nuovo preservativo

Quanto fatto finora però non è che un piccolo passo, non nascondono i ricercatori. Non solo infatti il preservativo non ha passato la prova della real life, ma le prime impressioni arrivano da un campione limitato (33 persone) e il nuovo condom non è stato confrontato per esempio con preservativi con lubrificanti a base di silicone, tendenzialmente più resistenti. Per capire se davvero il prototipo di Grinstaff e colleghi vincerà la lotta con i competitor contro infezioni sessualmente trasmesse e come contraccettivo serviranno ulteriori studi.

 

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