di redazionedi redazione5 febbraio 20184min27200

Il boom del ritocco estetico? Lo sbiancamento anale

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Chirurgia estetica, la nuova tendenza riguarda i ritocchi nelle parti più intime. In calo l'ingrossamento del pene.

Lo sbiancamento anele

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Pubblicato da Le Iene su Martedì 14 novembre 2017

Chirurgia estetica, la nuova tendenza riguarda i ritocchi nelle parti più intime

Si è chiuso a Parigi il congresso dei chirurghi e dermatologi estetici. Il rifacimento del seno e del naso restano gli interventi più richiesti nel mondo. Ma il boom è per operazioni di labioplastica (lo sbiancamento dell’ìano), la tecnica per correggere le asimmetrie o l’eccesso di pelle nelle piccole labbra della vagina: è cresciuta del 23% negli Stati Uniti e del 45% a livello mondiale a partire dal 2015.

Avere parti della pelle più scure rispetto al proprio colore naturale non è un problema medico né una patologia, ma una caratteristica genetica del proprio corpo che molte persone hanno e che oggi considerano un inestetismo corporale.  In particolare il colore della pelle intorno all’orifizio anale, che tende a

Chirurgia estetica del pene in calo

Le tecniche più in voga sono le solite: togliere il grasso indesiderato dai glutei o dalla pancia, sostenere il seno o rifarsi il naso. In calo invece l’ingrossamento del pene (- il 28%). In generale, nel 2016, l’aumento del seno rimane l’intervento più richiesto (il 15,8% del totale), seguito da liposuzione (il 14%), chirurgia delle palpebre (12,9%) e ritocchi al naso (il 7,6%).
l’Italia è tra i primi cinque Paesi con più interventi, dopo Stati Uniti, Brasile, Giappone e davanti il Messico (cinque Paesi dove sono stati realizzati il 41,4% di tutti gli interventi chirurgici a livello mondiale).

Gli interventi non chirurgici

Il più popolare continua ad essere l’iniezione con la tossina botulinica, il botox (oltre 4 milioni e 600 mila interventi). E non sono solo le donne a rincorrere la bellezza con il bisturi, ma anche gli uomini, il 14% dei pazienti complessivi (bleferoplastica, miglioramento del naso, liposuzione e trapianti di capelli). Del resto, la richiesta di chirurgia cosmetica non conosce tregua: secondo l’American Society for Aesthetic Plastic Surgery (ASAPS), gli americani da soli hanno speso più di 15 miliardi di dollari nel 2016, un aumento dell’11% rispetto all’anno precedente. È il riflesso del “desiderio baby-boomers e dei loro figli di rimanere competitivi in una forza lavoro che ruota sui giovani”, spiega il presidente di ASAPS, Daniel Mills. Da notare che l’Asia, guidata da Cina e India, è il mercato in più rapida crescita: dovrebbe superare l’Europa per la prima volta nel 2018 in termini di spesa nel settore cosmetico.

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