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di redazionedi redazione11 novembre 20186min1240

Cibo biologico: come leggere l’etichetta e scansare le frodi | AZstarbene

Cosa significa mangiare "Bio" e come riconoscere i prodotti.

Il cibo biologico è diventato un affare miliardario: i consumi aumentano da 15 anni, nel 2016 i terreni bio sono cresciuti del 20,4% e nel 2017 il fatturato ha superato i 3 miliardi. Proprio per questo c’è chi ci specula. Eppure i controlli dovrebbero essere ancora più severi rispetto a quelli sull’agricoltura tradizionale. In mezza Europa sono tante le frodi denunciate negli ultimi anni, altre invece non sono mai venute alla luce. Così il consumatore non può che continuare a chiedersi se valga la pena pagare di più per un prodotto etichettato come biologico. Cosa stiamo comprando? Conviene acquistarlo?  La risposta è sì perché il cibo biologico aiuta la natura e la nostra salute, a patto che siamo consapevoli di ciò che stiamo comprando.

Cosa significa cibo biologico

Per cibi biologici si intendono tutti quei prodotti che provengono da Agricoltura Biologica. Quindi cosa si intende per per Agricoltura Biologica? Un sistema di produzione che rispetta la salute dell’uomo e dell’ambiente in tutte le sue diverse fasi, escludendo il ricorso a qualsiasi prodotto chimico di sintesi e a qualsiasi organismo geneticamente modificato, al fine di conservare e migliorare le caratteristiche del suolo e rispettare le forme di vita e la biodiversità.

Nell’agricoltura biologica riciclo e recupero sono le parole d’ordine ed è bandito l’uso di pesticidi, diserbanti, anticrittogamici e insetticidi di sintesi, sostituendoli con concimi naturali quali: letame o compost organico (derivato dalla decomposizione degli alimenti). Dunque si possono dire biologici quegli alimenti che si definiscono tali perché derivati da questi metodi naturali secondo quanto stabilito dal regolamento CEE 2092/91.

Come riconoscere se un alimento è davvero “Biologico”

Prima di fare la spesa, occorre sempre leggere l’etichetta e verificare che:

  • Il prodotto deve essere venduto con l’etichetta Agricoltura Biologica (riportata qui sotto) o Allevamento Biologico/Regime di controllo CEE. Senza questa dicitura, il prodotto non è cibo biologico.
  • Controllare che l’etichetta riporti la data (di raccolta, produzione, macellazione), la sigla del paese di provenienza, la sigla dell’ente certificatore, un codice dell’azienda e uno per la partita del prodotto.
  • prodotti biologici non sono mai distribuiti in contenitori di plastica o di altro materiale sintetico.

Le sigle da tenere d’occhio

Gli organismi di certificazione biologica nazionali sono 16, riconosciuti con decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, e l’elenco completo naviga su www.aiab.it, l’indirizzo dell’Associazione italiana per l’agricoltura biologica. Tra i vari enti si segnalano Anccp (Agenzia nazionale certificazione componenti e prodotti), Biogracert (organismo indipendente di controllo e certificazione delle produzioni agroalimentari), Ccpb (consorzio per il controllo dei alimenti biologici), Demeter (per i prodotti biodinamici) Imc (marchio del sistema di certificazione dell’Imcert, l’Istituto mediterraneo di certificazione), Fair trade/TransFair (per l’equosolidale).

Il cibo biologico costa un po’ di più ma ti salva la vita

Nel carrello del biologico, ormai c’è posto per tutti: produttori di frutta e ortaggi, carne, pesce e latticini, vino, miele, zucchero, pasta, riso, cacao, caffè, tè, dolci e prodotti da forno, uova, oli e condimenti, ma anche merendine, snack e bevande. Certo, i cibi biologici possono costare un po’ di più ma offrono una serie di vantaggi “impagabili”: hanno un sapore più naturale, quindi sono anche più appaganti e più sazianti per il palato; sono più controllati dal punto di vista della coltivazione e dell’allevamento e non contengono sostanze d’origine chimica; per produrli, è ridotto lo spreco di materie prime, si rispetta la biodiversità e si riduce l’impatto ambientale. Per contro, va anche detto che i cibi biologici freschi (proprio perché naturali e privi di additivi) si conservano meno a lungo: in realtà, questo che sembra un difetto è una garanzia di qualità!

I 5 motivi per dire che il cibo biologico fa bene alla salute

Se si pensa che tutto quello che mangiamo o applichiamo sulla pelle sotto forma di cosmetico plasma il nostro corpo e influisce sul cervello, sulle attività metaboliche e sulle nostre aspettative di vita, è chiaro che il cibo biologico avrà effetti decisamente positivi sulla salute poiché è privo di tossine e ricco di sostanze curative e protettive che il corpo assorbe con rapidità.

– Il cibo biologico è sano, è saporito ed è ricco di principi attivi vitali

– Avendo una genesi naturale e non contaminata dalla chimica, e crescendo su terreni “puri”, rinforza il metabolismo e le difese

– Previene il deposito di tossine chimiche nel corpo e velocizza lo smaltimento di quelle eventualmente già presenti

– Accelera la guarigione e stimola la rigenerazione di organi e tessuti

– Ha un effetto protettivo, ricostituente e antiage.

 

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