di redazionedi redazione1 marzo 20203min31320

MACULOPATIA | Una malattia poco conosciuta ma che porta alla cecità

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La maculopatia è una malattia poco conosciuta, eppure molto grave. Colpisce più del 5,3% della popolazione over 50, ovvero circa 1,4 milioni di persone, ma solo l'11 per cento  riesce a darne una definizione precisa.

La maculopatia è una malattia che pochi conoscono, eppure molto grave. Colpisce più del 5,3% della popolazione over 50, circa 1,4 milioni di persone, ma solo l’11 per cento  riesce a darne una definizione precisa e a ricordarne alcuni degli effetti principali. E’ quanto emerge dallo studio condotto dall’istituto Lorien Consulting in collaborazione con il Centro ambrosiano oftalminco (Camo).

Secondo l’Oms (l’Organizzazione mondiale della sanità), all’origine del 41% dei casi di cecità legale c’è proprio la degenerazione maculare. Una condizione destinata a peggiorare perché, come spiegano gli esperti, l’incidenza della malattia cresce di pari passo con l’allungamento della vita media (solo negli Usa si prevede che entro il 2050 le persone colpite possano salire dagli 11 milioni attuali a 22 milioni).

L’Italia è uno dei maggiori paesi a rischio cecità, causata proprio dalla degenerazione maculare.

“Una diagnosi precoce, ottenibile con un semplice esame non invasivo che dura pochi minuti, è fondamentale per anticipare la terapia nei tempi giusti”, avverte Francesco Bandello, ordinario di Oftalmologia dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Alla luce dei dati emersi dall’indagine presentata oggi, il Camo ha deciso di passare all’azione, lanciando l’iniziativa di una campagna di prevenzione, in collaborazione con l’ospedale San Raffaele e con il patrocinio del ministero della Salute: un mese di visite gratuite in 15 centri di eccellenza del Paese per diagnosticare la patologia. “Proprio perché siamo consapevoli che la popolazione ignora la gravità della maculopatia – sottolinea Lucio Buratto, direttore scientifico del Camo – abbiamo deciso di attuare questo grande screening con una task force di specialisti. Vogliamo fermare questa epidemia che porta grave compromissione della vista”.

Come prevenire la degenerazione maculare

Un corretto stile di vita è la prima condizione indispensabile. Eliminare il fumo e controlli accurati del sistema cardiovascolare sono assolutamente suggeriti dagli esperti. È stato stimato che in chi fuma il rischio di essere colpiti da AMD aumenta fino a tre volte. Allo stesso modo, una corretta alimentazione può aiutare a rallentare e in certi casi prevenire lo sviluppo dell’AMD (DMLE). Gli agenti antiossidanti naturali (carotenoidi) presenti nei vegetali a foglia verde (spinaci, broccoli, cavoli, lattughe, ecc.) svolgono azione protettiva per l’occhio, in particolare proprio per la macula.
Quando la maculopatia è già in stato avanzato può essere utile assumere queste sostanze anche sotto forma di medicine o integratori.

Inoltre, non va assolutamente trascurato l’esercizio fisico moderato, importante ad ogni età. Numerosi studi hanno dimostrato, infatti, che chi lo pratica regolarmente è più difficile che contragga la degenerazione maculare legata all’età o, se questo avviene, è comunque rallentata.

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